Palermo piange la scomparsa di Giovanni Ferrara protagonista di una delle fasi più significative della storia rosanero.
Durante il suo lungo mandato, Ferrara ha guidato il club con passione e determinazione, contribuendo a riportare entusiasmo e identità in città. Sotto la sua presidenza, il Palermo conquistò due importanti promozioni in Serie B, nelle stagioni 1990-1991 e 1992-1993. Proprio quest’ultima annata rimane impressa nella memoria dei tifosi anche per la vittoria della Coppa Italia di Serie C, simbolo di un gruppo capace di unire risultati sportivi e forte senso di appartenenza.
Indimenticabile il periodo del cosiddetto “Palermo dei picciotti”, guidato in panchina da Ignazio Arcoleo, una squadra composta da tanti giovani talenti locali che incarnavano lo spirito e l’orgoglio della città. Un progetto che, ancora oggi, rappresenta un punto di riferimento nella storia del club.
La società rosanero ha diffuso un messaggio ufficiale di cordoglio, esprimendo vicinanza alla famiglia Ferrara. Il presidente Dario Mirri ha ricordato la figura dell’ex numero uno sottolineandone «il tratto signorile, la grande passione per i colori rosanero e il profondo rispetto per le persone e per gli impegni assunti». Parole che raccontano non solo il dirigente, ma anche l’uomo.
Anche il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, ha voluto rendere omaggio a Ferrara, definendolo «un uomo perbene, carico di passione e visione», capace, insieme ai suoi soci, di sostenere la squadra anche nei momenti più difficili, mantenendo vivo lo spirito di appartenenza e l’amore per i colori rosanero.
Ferrara è stato infatti un punto di riferimento in anni complessi, dimostrando sempre dedizione e senso di responsabilità verso il club e la città. Il suo impegno costante, anche nelle fasi più delicate, ha lasciato un segno profondo nella memoria collettiva dei tifosi.
Oggi Palermo perde una figura storica, un presidente che ha saputo rappresentare con dignità e passione i valori dello sport e della comunità. Il suo ricordo resterà vivo tra chi ha vissuto quegli anni e tra le nuove generazioni che continuano ad amare i colori rosanero.
Un ultimo saluto a un uomo che ha scritto una pagina importante della storia del Palermo.
