Palermo ricorda don Pino Puglisi a 32 anni dal martirio: “La vita è pace, fraternità e collaborazione”
Palermo, 15 settembre 2025 – “La vita non è fatta semplicemente di violenza, di degrado, ma ci sono valori come pace, fraternità e collaborazione”. Sono parole che don Pino Puglisi, il sacerdote palermitano ucciso dalla mafia il 15 settembre 1993, ripeteva spesso ai suoi parrocchiani e ai giovani del quartiere Brancaccio. A trentadue anni dalla sua uccisione, la città di Palermo ha rinnovato la memoria del suo sacrificio, celebrando l’eredità morale e spirituale di un prete che con il sorriso sfidò la cultura mafiosa.
Alle 18.30, presso la Parrocchia di Santa Maria della Pietà, si è tenuta la celebrazione della Santa Messa in ricordo del beato, presieduta da don Giuseppe Di Giovanni. Alla funzione erano presenti numerose autorità civili militari e religiose: tra queste, l’Assessore regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità Alessandro Aricò, in rappresentanza della Presidenza della Regione Siciliana, e il vicesindaco di Palermo Giampiero Cannella.
La comunità palermitana si è stretta in preghiera, testimoniando come l’impegno e la testimonianza di don Puglisi restino ancora oggi un punto di riferimento per la lotta alla mafia e per la promozione di una società fondata su giustizia e solidarietà.
Il ricordo di padre Puglisi non è solo memoria, ma invito a proseguire il cammino da lui tracciato, perché – come diceva lo stesso sacerdote – “se ognuno fa qualcosa, allora si può fare molto”.

